"La spazzatura, sparita dalle città, inquina le campagne della Campania"
Questo è quanto risulta a Valeria Gentile, che dice anche:
"La popolazione campana, che ha il più elevato tasso di mortalità per cancro e malformazioni genetiche, è completamente abbandonata in questa battaglia per la giustizia, per la salute e per la vita stessa."
Questo ed altro nell'articolo:
Spazzatour, l'emergenza rifiuti un anno dopo: la munnezza è oro. Seconda parte
a questo indirizzo: it.peacereporter.net/articolo/19033/Spazzatour%2C+l%27emergenza+rifiuti+un+anno+dopo%3A+la+munnezza+%E8+oro.+Seconda+parte
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eventual.mente
Mafia, perché i pentiti accusano Berlusconi
"... nella convinzione di "essere stata venduta" dopo "le trattative" degli anni Novanta, la famiglia di Brancaccio ha deciso di aggredire - in pubblico e servendosi di un processo - chi "non ha mantenuto gli impegni". ... "si tratta, del rendiconto finale e traumatico tra chi (Berlusconi) ha avuto troppo e chi (Cosa Nostra) ritiene di avere nelle mani soltanto polvere dopo molte promesse e infinita pazienza."
Questo il parere di Attilio Bolzoni e Giuseppe D'Avanzo i quali, nel loro lungo articolo, argomentano tale tesi riportando le parole dei pentiti di mafia.
Per leggere tutto:
www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-conti/resa-conti.html
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eventual.mente
"E’ proprio vero che siamo un paese di poeti santi e navigatori. Solo in un paese di geni assoluti poteva essere concepita l’idea, scaturita dalla fervida immaginazione di un paese del bresciano, di lanciare di qui a Natale una campagna di pulizia etnica e chiamarla “White Christmas.”
Questa riflessione è di Alessandro Portelli, il quale prosegue analizzando razzismo, cattiveria, provincialismo, subcultura. Per due risate a denti stretti.
L'intero articolo, qui:
www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2009/mese/11/articolo/1901/
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eventual.mente
Riportiamo il Comunicato Stampa di Amnesty International Italia sulla Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Le ragioni di questa iniziativa - semmai non si intuissero - sono chiaramente spiegate nel testo del Comunicato. Non dimentichiamo che la civiltà si misura in primis dal modo in cui vengono trattate le donne.
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COMUNICATO STAMPA
CS145-2009
25 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE
DONNE: APPELLI E INIZIATIVE DI AMNESTY INTERNATIONAL PER ROMPERE IL
CIRCOLO VIZIOSO DI POVERTA’ E VIOLENZA
In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della
violenza sulle donne, Amnesty International da’ un rinnovato impulso alla
campagna ‘Mai piu’ violenza sulle donne’, promuovendo nuove azioni per
garantire a tutte le donne il diritto a vivere una vita dignitosa e libera
dalla violenza.
L’azione di Amnesty International si concentra quest’anno sul legame tra
poverta’ e violenza, per spezzare questo circolo vizioso in cui moltissime
donne nel mondo sono costrette a vivere. Le donne e le ragazze che vivono
in poverta’ spesso vedono violati i loro diritti umani, costrette a
sposarsi in eta’ precoce, discriminate a causa di etnia, religione, stato
civile o disabilita’, senza autonomia economica. Le loro vite sono segnate
dalla violenza sessuale, dallo scarso accesso a un’istruzione adeguata e
dalla mancata protezione dai rischi collegati alla gravidanza e al parto.
La poverta’, per queste donne, non e’ solo mancanza di reddito ma anche
impossibilita’ di vivere una vita dignitosa, di partecipare ai processi
decisionali e di fare sentire la loro voce.
L’organizzazione per i diritti umani ha lanciato a livello mondiale tre
appelli per chiedere la fine dell’impunita’ e della violenza sulle donne,
in situazioni in cui il perpetrarsi degli abusi e’ alimentato
dall’indigenza e dall’insicurezza. Le donne del Darfur nei campi profughi
in Ciad rischiano quotidianamente violenze e abusi sessuali, sia quando
escono per andare alla ricerca di acqua, cibo e legna da ardere, sia
all’interno dei campi. In Tagikistan, il fenomeno dell’abbandono prematuro
del sistema educativo da parte delle bambine e delle ragazze e’ molto
diffuso; il mancato accesso a un’istruzione adeguata le rende estremamente
vulnerabili allo sfruttamento, ai matrimoni forzati, precoci e poligami e
alle violenze domestiche. Le donne sopravvissute agli stupri e ad altre
forme di violenza durante il conflitto degli anni Novanta in Bosnia ed
Erzegovina attendono ancora giustizia e riparazione. Migliaia di donne
sopravvissute allo stupro hanno perso i loro parenti; molte non sono in
grado di trovare o mantenere un posto di lavoro a causa della loro
fragilita’ psicologica e altre vivono senza una fonte fissa di reddito e
in poverta’.
Il 25 novembre, Amnesty International promuovera’ varie iniziative in
tutta Italia. A Roma, alle ore 18, si terra’ il seminario ‘Donne, guerra e
violenza’, presso la Facolta’ di Sociologia della Sapienza, a partire dal
volume ‘Stupri di guerra’ (Franco Angeli, 2009), a cura di Marcello
Flores, con la prefazione di Christine Weise, presidente della Sezione
Italiana di Amnesty International. Inoltre l’associazione ha aderito alla
manifestazione contro la violenza sulle donne che si terra’ a Roma il 28
novembre.
Il Gruppo Amnesty di Macerata lancia la prima edizione del concorso
nazionale di scrittura, fotografia, poesia e narrazione ‘Il privilegio di
esistere’, riservato a giovani dai 15 ai 30 anni (per maggiori
informazioni e per scaricare il bando del concorso:
www.amnestymacerata.org).
In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza
sulle donne inoltre si terranno iniziative a Catania, Agrigento, Pirri
(CA), Pomigliano d’Arco (NA), Torino e in altre citta’ italiane (per
maggiori informazioni: www.amnesty.it/tutti-gli-appuntamenti.html/L/IT).
Maggiori informazioni sulla Giornata mondiale per l’eliminazione della
violenza sulle donne e i tre appelli saranno online a partire dal 25
novembre ai seguenti indirizzi:
www.amnesty.it/25novembre-donne.html
www.amnesty.it/violenzadonneciad.html
www.amnesty.it/istruzione_donne_tagikistan.html
http://www.amnesty.it/violenza-Bosnia.html
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 24 novembre 2009
Per approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell.348-6974361, e-mail press@amnesty.it
Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/archivio-tutte-news-comunicati.html
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eventual.mente